Un anno fa, a letto con l’influenza, ho concepito un’idea giuntami dai luoghi dove pesca la mia componente creativa e trova materiali e spunti per progettare e sognare. Quando mi succede aggancio un mondo ricco e popolato di vita a sé, che mi attraversa per essere espresso, ma ha cose proprie da dire. So che succede a tutti gli impossessati del proprio lavoro e della propria arte, da mio padre quando cucina piatti speciali della sua infanzia, a mia madre quando stira, all’artista di strada, a Leonardo da Vinci, al bambino che crea un castello di sabbia o un mostrillo di carta. Ciò che fa la differenza è lo stato dell’essere totale del momento, quella sensazione ineffabile di presenza e di gioia che annulla lo spazio e il tempo connettendoci con il nostro potere creante.
Così un anno fa ho scritto il progetto dei “Sentieri dei Cantanti del Vento” (del quale vi parlerò in un altro articolo) mentre oggi condivido con voi una parte di questo progetto, materializzatosi nella partecipazione al concorso Cultura Arte e Pace del comune di Vidracco con una scultura. L’opera è posizionata all’uscita dei garage del PIP, ha la forma di due alberini stilizzati che incrociandosi ad elica come il dna, si arcuano per raggiungersi, formando un cuore*.
Si chiama ALBERO CANTANTE, la sua storia è narrata in un ebook, tra poco spero scaricabile da tutti sul sito del Comune di Vidracco, facente parte dell’opera nel suo insieme. Continua a leggere





