I mille volti dell’amore

Vorrei aprire una pagina per parlare di come sono i rapporti affettivi, il matrimonio, la coppia in Damanhur. È un tema in cui il confronto è importante, e uno di quelli sui quali capita più spesso di essere intervistati dai nostri ospiti. Fino a qualche anno fa, faceva scalpore il fatto che ci sposassimo con una scadenza rinnovabile. Oggi fa un po’ meno sensazione, specie alla luce della crisi della famiglia in Italia, ma tuttora una coppia che decide di sposarsi lo fa stabilendo per quanti anni durerà il matrimonio.

Perché? Per mantenere vivo l’interesse reciproco, per valutare gli obiettivi condivisi, per restare insieme per amore e non per abitudine. Tutto nella vita ha un tempo: per mantenere vivo un rapporto occorre saperlo costantemente rinnovare, attraverso momenti di verifica, serena perché concordata prima. Lo scopo non è di far finire il matrimonio ma di elevarne la qualità. Se la qualità è elevata, anche la sua durata aumenta, e il matrimonio viene rinnovato alla scadenza.

Se ci sono dei figli piccoli, naturalmente, l’attenzione ha da essere doppia e tripla, perché i loro diritti vengono ben prima dei nostri.

Non sempre, comunque, i damanhuriani si sposano. E’ una possibilità, come quella di sposarsi in Comune o di non sposarsi affatto e di convivere felici e celibi/nubili.

I requisiti di un rapporto affettivo a Damanhur sono: rispetto e maturità dai 20 ai 90 anni. In presenza di rispetto e maturità, ogni coppia decide di celebrare la propria unione col matrimonio oppure no. Il matrimonio è una presa di posizione di fronte alla comunità, l’impegno simbolico a rappresentare un punto di forza e amore non solo per se stessi ma per tutti quanti.

Con questo spirito, si sono uniti con rito damanhuriano anche tanti amici, italiani e stranieri, che pur non facendo parte di Damanhur hanno voluto sancire il loro rapporto con il nostro matrimonio.

8 pensieri su “I mille volti dell’amore

  1. A me è capitato, di sposarmi in Damanhur. Ed è stata una bella esperienza.
    Per me il fatto di passare del tempo con la persona che ami a fare progetti per il futuro chiedendoti, nello stesso tempo, se quei progetti possono portare frutti anche al di là delle due persone più direttamente coinvolte è entusiasmante…
    Accresce il senso di responsabilità verso gli altri, che ti accolgono come coppia oltre che come singolo, e il senso di appartenenza ad una famiglia molto grande.
    In Damanhur si può essere parte di una coppia senza dichiararlo, e questo rimane un fatto personale. Oppure si sceglie di condividere con gli altri e il “fatto” diventa sopra-personale.

  2. I primi anni che ho conosciuto Damanhur (a me che sono sposata civilmente e felicemente per fortuna da quasi 15 anni) faceva impressione l’idea che vi sposaste con un rinnovo annuale.
    Mi sembrava che deste meno valore all’impegno reciproco, come dire “mi sposo ma solo per un anno, poi chi si è visto si è visto!”
    Ho deciso di partecipare al matrimonio di mia sorella, il primo, celebrato anni fa, e mi ha stupito l’intensità del rito, la partecipazione dei presenti, la commozione generale…
    Credevo foste molto più “sportivi”, invece ho riscontrato tanto valore dato da tutti a questa celebrazione, anche se si ripete annualmente, non pare diventare un’abitudine, nè per la coppia nè per le persone che vi sono vicine, la famiglia, l’intera comunità.
    Alla fine anche questa “stranezza” è finita per piacermi, anche se preferisco essermi sposata con mio marito con un rito civile capisco questa vostra scelta, diversa ma di valore, e la apprezzo.

  3. No non siamo “sportivi”. Certo, ci sono i giovani che ovviamente sicomportano da adolescenti. In caccia…
    Ma i damanhuriani adulti ci tengono a creare rapporti maturi, pensati, che possano dare qualcosa a se stessi come coppia e al gruppo intorno. Che non significa coppia annoiata tradizionale, ma scelte in cui ci si mette in discussione sempre. Per questo si sceglie (chi vuole) il matrimonio a termine, non ti abitui e non dai per scontato… E così ti accorgi che magari potresti essere ancora galante come eri all’inzioi, invitare a cena la tua donna senza dare per scontato che tanto è lì, ricordarti sempre di farti la barba e curarti, e curare i dettagli che possono essere graditi, anche in casa….e mantenere vivo il rapporto da tutti i punti di vista. Significa analizzare i sentimenti che ti uniscono a lei e l’attrazione verso altre donne e comprendere cosa vivi davvero e che motivazione dai alla tua vita in questo senso. Scopri che davvero essere in un percorso spirituale significa dare valore a tutte le cose che fai e far crescere una relazione sul rispetto e la condivisione di cose molto profonde.

  4. Ho alcune domande.
    Non siete sportivi, che credo significhi che siete fedeli. Ma perché fate i matrimoni a tempo, non sarebbe più facile non farlo per niente?
    Esistono coppie che sono insieme da sempre?
    Esistono coppie omosex?

  5. Per Elenalatina: non siamo sportivi nel senso che non agiamo mai con leggerezza. Se preferisci modificare la metafora, siamo sportivi non fallosi.
    Il punto non è la fedeltà ma il rispetto. Un rapporto di coppia deve essere chiaro, basato sulla reciprocità. Ci sono coppie che fanno della loro unione il focus della loro crescita, e ci sono coppie che invece non fanno progetti e godono semplicemente della vicinanza tra i partner. È importante sapere che cosa si fa insieme e che cosa si condivide. La continuità di una unione non è un valore assoluto, mentre la chiarezza e l’intensità lo sono, ed è per questo che ci sono i matrimoni a tempo.
    C’è anche chi non si sposa. In questo campo Damanhur offre lo strumento del matrimonio a tempo ma non è detto che tutti debbano usarlo.
    Coppie insieme da una vita, entrate in Damanhur già formate o formate e mai scioltesi ce ne sono, naturalmente. Non ci sono invece coppie omosessuali ma non perché ve ne sia un motivo. Semplicemente, per ora non è mai accaduto.

  6. Mi inserisco in questo scambio anche se non ho letto tutte le cose già scritte, ma mi interessa il concetto di condivisione, intesa come apertura agli altri e chiarezza applicato a questa sfera dei sentimenti tra partner che godono della vicinanza ma non fanno progetti insieme, o meglio non mettono al centro della crescita la loro unione. Pensando che la condivisione è principio molto importante e ampio in un contesto comunitario, di popolo, e può partire dalla economia ma poi tocca tutti gli ambiti, credo sia compreso anche quello dei sentimenti e delle relazioni. Se questo principio (la condivisione) è fonte di ricchezza e fortifica l’ideale ed è strumento di sua realizzazione, basandomi sulla mia esperienza, penso che applicato nelle relazioni d’amore e di amicizia con altrettanto peso dato alla intensità, possa far fare importanti cambiamenti nei risultati, che le relazioni in genere ma più ancora in quelle di amore, possono produrre.
    In questo caso oltre a non essere fallosi, caro busterkeaton, siamo splendidi giocatori! Potrebbe essere una ulteriore opportunità di qualità e maturità , diversa, rispetto ai matrimoni a tempo, o alla semplice vicinanza tra partner? Cosa ne pensi?

  7. Credo che ognuno fa ciò che ritiene e che si sente di fare, con correttezza, buon gusto e rispetto degli altri. Se due donne condividono un compagno, o viceversa, concordandolo, credo che l’esperienza arricchirà tutti. In condizioni diverse, no, perlomeno non credo. In una comunità come altrove.
    Non esiste in Damanhur un percorso codificato di questo genere né un giudizio negativo. Se, come mi pare, sei un damanhuriano/una damanhuriana, lo sai. Si gioca nel rispetto delle regole, che sono – appunto – rispetto e sincerità. Rapporti affettivi più larghi fanno parte delle possibilità non di Damanhur ma della vita. Possono arricchire o rendere più distratti, ma questo lo fa anche un rapporto di coppia.

  8. Damanhur è un luogo dove le cose diventano possibili, luogo fisico ma soprattutto luogo spirituale, luogo dell’anima, se posso definirlo così. Quelle che sono possibilità della vita hanno forse una marcia in più qui per realizzarsi, perchè ci crediamo in tanti, e ci lasciamo la reciproca possibilità più facilmente di realizzarle, ma sono d’accordo, sono comunque possibilità che la vita offre e non esclusivamente Damanhur e rispetto, sincerità, correttezza sono buone regole per ogni tipo di rapporto, ovunque, soltanto la tovaglia su cui io appoggio quello che faccio e vivo ogni giorno è diversa. Che sia una relazione di coppia o altro.
    Volevo portare l’attenzione sul significato e valore della “condivisione”: intendo dire il sapersi raccontare, il non avere segreti per gli altri, confrontarsi su ciò che facciamo e viviamo, affinchè i nostri gesti siano sempre “con” gli altri e mai contro. Le scelte e le decisioni sono sempre personali ma nella mia esperienza di tanti anni condividere il percorso che porta fino alla scelta è un elemento che aggiunge valore e serenità, anche nelle relazioni affettive. Le relazioni affettive, anche a Damanhur, possono portare energia oppure possono rendere distratti verso le altre cose: raccontarsi agli altri, confrontarsi, ascoltare aiuta a renderle vive e preziose.

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