Damanhur, Valchiusella

I primi damanhuriani sono arrivati in Valchiusella alla fine del 1979; un paio di anni prima, se vogliamo, considerando l’acquisto dei primi terreni e i primi lavori di recupero del territorio. Oggi, damanhuriani si trovano nei Consigli Comunali di Baldissero, Vistrorio, Issiglio, Lugnacco.

Addirittura, Vidracco è retta dal 1999 da un’Amministrazione composta da damanhuriani, sindaco compreso: prima Bisonte Quercia, oggi Elfo Frassino.

A chi dice che in Valchiusella nessuno ci sopporta e che a Vidracco tutti sono scontenti, possiamo solo rispondere con l’invito a fare un salto qua e chiedere alle persone cosa pensano veramente. Certo, far contenti tutti in un paese è pressoché impossibile, come sa chiunque abbia esperienza diretta, non solo per sentito dire, di Amministrazione. Ma per capire come stanno le cose, basta considerare che i cittadini di Damanhur non avrebbero da soli i voti per eleggere così tanti rappresentanti, quindi la fiducia che li circonda è in aumento.

D’altronde, è vero che siamo rumorosi, insoliti e che certamente richiamiamo tanta gente in una zona dove il progressivo spopolamento era ormai tranquillamente accettato da tutti; ma non potrebbe non esserci fiducia, considerando le decine di incendi che abbiamo spento in più di vent’anni per salvare i pascoli e le cascine dei Valchiusellesi, oppure considerando quanto abbiamo fatto in occasione dell’alluvione della Dora nel 2000, o tutti i servizi medici e di soccorso che abbiamo portato in Valle, o le occasioni di lavoro.

Allora, perché alcuni dicono che siamo mal sopportati? In parte, perché un po’ è vero: c’è chi non ha ancora accettato che persone che vengono “da fuori” si trovino bene in casa loro, e si diano da fare per migliorarne l’aspetto e la pulizia. È una posizione di principio, con la quale è difficile trattare.

E poi ci sono quanti avrebbero interesse a mantenere il controllo sulla Valle, sui voti dei valligiani, sui piccoli privilegi che derivano da posizioni di piccolo potere, insidiato (secondo loro) dalle iniziative e dalla vitalità dei damanhuriani…

… ma la gente, tanta gente si è accorta che non siamo qui per sottrarre, bensì per avvicinare, unire e preservare valori che si stanno perdendo: dialetti, tradizioni, usanze locali, onestà. Facciamo così, qualche volta sbagliando, qualche volta esagerando, ma sempre con grande impegno e serietà, da più di trenta anni. Noi siamo damanhuriani E valchiusellesi, semplicemente.

8 pensieri su “Damanhur, Valchiusella

  1. alle ultime elezioni ero segretario al seggio di vidracco e  ricordo che una ragazza di vistrorio mi fa:

    “Oh, io non sono una damanhur e sinceramente non e’ che me ne freghi molto di cosa fate e cosa non fate, pero’ devo riconoscervi che molte cose sono state fatte grazie a voi… “

    E’ questo lo spirito che mi piace. E’ bello vedere che ci sono persone che sanno discostare il velo del pregiudizio e riconoscere i meriti senza dover abbracciare in toto una scelta di vita.

  2. non sono poche queste persone, e nemmeno nascoste come una volta. Oggi molti del paese vengono alla Damanhur crea, per un caffè, per il giornale e a fare due chiacchere. Inoltre abbiamo dato lavoro in paese a più artigiani, in questo il Comune potrebbe dire molto, ma non mi risulta che ci siano persone dell’Amministrazione che bazzicano per i Blog. Vedessero le schifezze che hanno detto in giro dopo quello che hanno fatto in 10 anni gli si rizzerebbero i peli…….

    se tu sei in contatto con loro portagli le cose, io a voce ci ho provato ma non c’è molta sensibilità al mondo dei Blog, hanno preso la cosa sottogamba secondo me. Eppure qui le persone possono dire la loro, nel bene e nel male.  Purchè il dialogo resti civile…….

  3. ma guarda, io credo che davanti alla stupidità non ci sia limite e neanche davanti alle boiate più assurde certa gente non riesca a fermarsi.
    In un posto dimenticato dal mondo come la Val Chiusella è lampante tutto il lavoro che avete portato avanti ed il fatto che se non ci foste voi qui sarebbero tutti emigrati perchè si morirebbe di fame, eppure c’è ancora il coraggio di fare gli schizzinosi per la qualità della vita che in valle è evidente si è alzata per tutti.
    Io credo sia la matrice cattolica della zona a cui tutto sommato piace star male ed ha paura di tutto quello che è piacere, bellezza e novità.
    Penso che vi dovrebbero ringraziare ogni giorno, ad esempio per l’apporto che i professionisti damanhuriani all’interno dei servizi socio-sanitari, o per il tenore di vita che grazie a voi c’ è adesso in Val Chiusella. Al vostro posto mi verrebbe voglia di smettere di aiutare certe persone, con tutto l’impegno dei vostri volontari con chiunque ne abbia bisogno!
    Per fortuna non tutte le persone dopo tanti anni la pensano così, ed ho visto tante brave persone attuare una forma di collaborazione al di là del credo filosofico per vivere meglio tutti quanti. Speriamo che sempre più persone capiscano in  fretta cosa conviene a loro fare!

  4. Francamente non mi sono mai trovata nella condizione di sentire qualcuno che parlava male di voi, e spero non mi succeda, perchè già le cose che ho letto su alcuni siti mi hanno fatto venire il mal di stomaco! Credo che la vostra reazione sia comprensibile, suscita rabbia essere criticati tout cour anche da chi non vi conosce direttamente, da chi lo fa per principio perchè non condivide la vostra scelta di vita, quindi giudica, quindi scrive peste e corna. Ma non è facile anche per chi, come me, da anni ha lì un parente a cui vuole bene, molto bene, e sentir parlare male di damanhur ferisce anche le persone vicine, e si ripercuote negativamente nella vita ad esempio dei miei nipoti, nati a damanhur… Ecco, questa cosa per me è intollerabile, perchè alimentando la fobia nei vostri confronti non si tiene conto che si alimenta la discriminazione nei confronti dei diversi, che poi invece diversi non sono, perchè sono persone normali, uomini, donne, anziani e bambini che hanno il diritto di essere rispettati, se non fanno nulla di male agli altri. So che alcuni dei ragazzi nati a damanhur sono stati discriminati in passato nelle scuole,sia da parte di insegnanti, sia di compagni di classe. Chi scrive quelle cattiverie si domanda quali sono le conseguenze di questo modo di pensare? può farsi i complimenti oppure vergognarsi? contribuisce a edificare una società migliore? più aperta, tollerante, inclusiva e rispettosa oppure una società gretta, chiusa nei propri pregiudizi, intollerante e violenta di conseguenza? Mi farebbe piacere che provassero a rispondere su questo blog, invece che su quelli in cui si danno ragione nei quattro gatti che sono, e nei quali una volta ho provato a rispondere e mi hanno caricato di miserie…

  5. Innanzi tutto ringrazio chi ha avuto l’idea di aprire questo nuovo sito.
    Conosco Damanhur da diversi anni e la trovo una realtà curiosa e molto interessante. La cosa che mi stupisce di più? SONO PERSONE ONESTE E POSITIVE DI CUI CI SI PUO’ FIDARE.
    Anch’io sono promotrice del detto: meglio essere ottimista e sbagliare che essere pessimista ed avere ragione!
    Clip

  6. I discorsi possibili sono la metà di mille e non basterebbe. L’accoglienza avuta a metà Settanta è stata buona da chi in Valle, per cultura, tradizione, esperienza, ha compreso il valore non tanto di Damanhur quanto dell’arrivo di forze fresche e, allora (sigh), giovani. Gli altri, che sapevano sì che il mondo è rotondo ma ignoravano che la Valle non ne era il centro, hanno osteggiato il percorso dei nuovi arrivati.
    Oggi sono cambiate tante cose e la maggioranza dei valligiani comincia ad avere discreti rapporti o per lo meno sospende il giudizio. Che non significa che ci votino alle elezioni o vengano a fare la spesa a Damanhur Crea, ma almeno non ci diffamano.
    Il problema resta in chi è deliberatamente non interessato a capire. Ma cosa possiamo farci?
    Il nostro obiettivo non è né damanhurianizzare la Valle né fare innamorare tutti di noi. Il nostro obiettivo è essere considerati per ciò che siamo e non per ciò che qualcuno immagina.
    Il clima rispetto ad anni fa è davvero diverso. Spero che tra qualche anno sarà ancora migliorato.

  7. Ho la sensazione che la Valchiusella ci stia ancora osservando, per come siamo, per i modi che abbiamo nei rapporti fra di noi, per come facciamo le cose in gruppo, ecc. Credo che alcuni siano un po’ perplessi, perchè non solo siamo venuti da lontano (io per esempio vengo dal Venezuela), ma siamo riusciti a fare tutto quanto da soli, nonostante la loro poca collaborazione. Chiudo portando questo dato: so anche che molte persone quando sanno che si ha a che fare con un Damanhuriano, dicono “si, è un Damanhuriano, c’è da fidarsi, è gente che si da molto da fare”, ecco, ho sentito dire queste parole!

  8. L’altro giorno mi sono commosso, perchè ho dato un passaggio in macchina ad un nostro ospite straniero in visita a Damanhur.
    Voi vi chiederete il perchè di tanta emozione in un avvenimento al quanto normale.
    In effetti, per fortuna a volte succede nella vita, che prendiamo coscienza di quello che siamo, e di quanto siamo importanti nella nostra unicità e singolarità di esseri umani, uscendo dalle berriere dell’abitudine, la quale ci porta a vedere tutto così normale e superfluo.
    Io quel giorno ho dato un passaggio ad un ospite straniero, una persona che, come tante, hanno percorso chilometri e chilometri per venire a visitare la comunità di Damanhur, e quindi anche me che ne sono un rappresentante.
    Mai avrei immaginato da bambino che un giorno sarebbero arrivati dall’Europa, dall’America, dal Giappone, per visitare casa mia, e ammirare quanto ho costruito come Damanhuriano.
    Abbiamo scelto di abbandonare la normale vita che il nostro paese e la nostra cultura ci hanno proposto, per costruire qualcosa di nuovo, un esperimento sociale quasi unico al mondo, con l’obiettivo di risvegliare i valori più profondi dell’umanità.
    Le persone più sensibili e motivate, ascoltano la loro voce interiore, e ricercano anche in tutto il mondo (soprattutto grazie alle possibilità che oggi abbiamo con internet), gruppi o persone interessate alla materia.
    Damanhur è sicuramente uno tra i luoghi capaci di fornire spunti e direzioni per chi ricerca spiritualità, amore, fratellanza, socialità, educazione.
    I Templi dell’umanità, da noi creati, rappresentano l’espressione artistica della nostra filosofia, come un libro capace di illuminarti e di stupirti fino in fondo.
    E’ buffo, a volte ci penso, di come una realtà come la nostra, sia più apprezzata nel resto del mondo, piuttosto che in Italia. Ci sono persone disposte a viaggiare molto per conoscerci, mentre la maggior parte delle persone che abitano quà vicino, nella Valchiusella, neanche ci considerano, o al peggio, ci screditano, basandosi su pettegolezzi più che su proprie opinioni.
    Per parlare male di una cosa devi almeno averla prima vista, conosciuta, frequentata, poi allora sì che potrai dire la tua e le motivazioni che ti portano a quella opinione.
    Spero che i nostri vicini più provinciali, un giorno riescano a superare le loro barriere, e venirci incontro, per collaborare nella cura e nello sviluppo del territorio che abitiamo, pur mantenendo ognuno il proprio pensiero ed il proprio credo.

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