Costituzione della Federazione di Damanhur

constitution

Damanhur è una Scuola di Pensiero fondata da Oberto Airaudi ed ispirata ai suoi insegnamenti. L’ordinamento di Damanhur si esprime in quattro corpi, denominati “Meditazione”: tradizione e conoscenza rituale; “Gioco della Vita”: sperimentazione e aspetto dinamico; “Tecnarcato”: continua trasformazione interiore; “Sociale”: realizzazione sociale degli insegnamenti.

Fini di Damanhur sono la libertà e il risveglio dell’Essere Umano come Principio Divino, spirituale e materiale; la creazione di un modello di vita auto-sostenentesi basato sui principi etici di buona convivenza ed amore; l’integrazione e la collaborazione armoniche con tutte le Forze collegate all’evoluzione dell’Umanità.

La Costituzione è la carta fondamentale che regola il Corpo Sociale formato dai cittadini di Damanhur. Il cittadino damanhuriano dedica la propria vita all’applicazione dei principi e delle finalità indicati nella costituzione che si impegna a rispettare e a osservare in tutte le sue norme.

L’adesione alla cittadinanza avviene con modalità differenti, corrispondenti alle scelte e all’impegno dell’individuo.
Le Comunità rappresentano la forma ideale di aggregazione e convivenza. Esse si ispirano ai principi di solidarietà e condivisione.

Le Comunità nel loro insieme si organizzano in Federazione.

Alla Federazione possono aderire anche comunità o gruppi appartenenti ad altre Scuole di Pensiero purché animate dagli stessi fini.

Dalla creazione di una tradizione, di una cultura, di una storia e di un’etica comuni nasce il Popolo.

 

1. I cittadini sono fra loro fratelli che si aiutano reciprocamente attraverso la fiducia, il rispetto, la chiarezza, l’accettazione, la solidarietà, la continua trasformazione interiore. Ognuno si impegna ad offrire agli altri ulteriori possibilità di rilancio.

2. Ogni cittadino si impegna a diffondere pensieri positivi ed armonici e ad indirizzare ogni azione e pensiero alla crescita spirituale, anteponendo l’ideale all’interesse personale. Ciascuno è responsabile e consapevole di ogni proprio atto, socialmente e spiritualmente, sapendo che esso è moltiplicato e riflesso sul mondo tramite le Linee Sincroniche.

3. Attraverso la vita comunitaria si persegue la formazione di individui i cui rapporti reciproci siano regolati dalla Conoscenza e dalla Coscienza. Regole fondamentali di vita sono il buon senso, il pensare bene degli altri, la gentilezza, l’umorismo, l’ottimismo, l’accoglimento e la valorizzazione delle diversità. Ad ogni cittadino sono richieste capacità di autocontrollo, purezza, maturità nelle scelte. I cittadini che desiderano intraprendere una relazione affettiva riconosciuta ne fanno pubblico annuncio alla popolazione.

4. Il lavoro ha valore spirituale ed è inteso come donazione di sé agli altri. Attraverso di esso ciascuno partecipa alle attività spirituali e materiali della popolazione. Il cittadino offre parte del proprio tempo in opere di interesse comune e valorizza l’ambito del volontariato e della Terrazzatura. Ogni mansione è preziosa e dignitosa al pari di tutte le altre.

5. Damanhur promuove la ricerca, favorisce ed incoraggia la sperimentazione e il rinnovamento in ogni campo della conoscenza purché tutto sia espresso in forma armonica. I Cittadini migliorano la loro istruzione, ampliano e approfondiscono le proprie conoscenze nel campo dello studio, dell’arte, del lavoro e delle attività gradite.

6. Spiritualità, ricerca ed ecologia ispirano ogni rapporto con l’ambiente, anche attraverso l’impiego di tecnologie appropriate. Ogni cittadino vive in comunione con la natura e le forze sottili che la abitano, si impegna al rispetto ed alla conservazione delle risorse ed evita il più possibile forme di inquinamento e di spreco. Il cittadino pratica regole di vita adatte ad un armonico sviluppo fisico, mentale e spirituale; rispetta il proprio corpo, lo cura e lo nutre correttamente e non abusa di alcuna sostanza; cura l’ordine e la pulizia dei luoghi in cui vive.

7. Il Popolo è una unica entità in evoluzione costante, risultante dalla somma organica di tutte le individualità: esso possiede e sintetizza le esperienze, i pensieri e i sentimenti espressi al proprio interno e ne fa patrimonio culturale, etico e spirituale comune.

8. Il Cittadino damanhuriano provvede al mantenimento personale e contribuisce con le proprie risorse e con il proprio lavoro a sostenere la Federazione delle Comunità, in armonia con il principio di condivisione. Chi lascia la cittadinanza non avanza alcuna pretesa di carattere economico nei confronti di essa e non ha diritto a quanto in essa versato.

9. I Cittadini damanhuriani predispongono al meglio sia spiritualmente sia socialmente l’ambiente per la nascita e la crescita dei figli ed a tal fine privilegiano la programmazione delle nascite. Essi educano i figli per renderli individui autonomi e liberi, fornendo loro gli strumenti necessari ad esprimere e sviluppare le caratteristiche individuali, applicando le linee pedagogiche condivise. Tutti i Cittadini residenti partecipano alla formazione dei figli, alla loro cura e al loro mantenimento.

10. Coloro che desiderano divenire Cittadini damanhuriani presentano domanda scritta e motivata. Se i richiedenti possiedono i requisiti basilari per divenire Cittadini, vengono ammessi al periodo di prova, secondo modalità concordate. Da tale momento sono tenuti a osservare la presente Carta e le altre norme sociali. La “Concessione della Cittadinanza” può avvenire solo dopo che i richiedenti abbiano dimostrato la conoscenza dei principi e del patrimonio culturale della Popolazione. Si cessa di appartenere alla cittadinanza per recesso o per esclusione, allorché si verifichino gravi motivi o mancanze che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto.

11. Il massimo organo direttivo è rappresentato dai Re Guida. Essi coordinano i Corpi di Damanhur e garantiscono il perseguimento degli scopi ideali e delle finalità spirituali in ogni manifestazione della vita sociale. I Re Guida indirizzano le scelte ed emanano le leggi relative a materie che interessano tutta la cittadinanza. Il parere unanime da loro espresso ha carattere vincolante per qualsiasi individuo, gruppo od organo. Essi sono eletti periodicamente dagli appartenenti al Corpo di Meditazione secondo le regole determinate all’interno di esso.

12. Le funzioni inerenti al controllo sull’osservanza dell’ordinamento normativo sono esercitate dal Collegio di Giustizia. Ogni cittadino è tenuto a rispettarne le decisioni. Il Collegio di Giustizia può sospendere e annullare gli atti illegittimi emanati da altri organi. Istruisce e definisce i procedimenti disciplinari per violazione di norme costituzionali.

Svolge funzioni di appello nel caso di sanzioni disciplinari emanate da altri organi nei modi e con le forme previste dalle leggi federali. Vigila sull’andamento sociale e suggerisce la elaborazione di normative adatte allo sviluppo collettivo e individuale. Le eventuali controversie tra i Cittadini e tra questi e Damanhur e i suoi Organi saranno sottoposte con esclusione di ogni altra giurisdizione alla competenza del Collegio di Giustizia, che giudicherà secondo equità, senza formalità di procedura e il cui giudizio sarà inappellabile. Il Collegio di Giustizia è eletto periodicamente dagli appartenenti al Corpo di Meditazione secondo le regole determinate all’interno di esso.

13. I cittadini si organizzano in Comunità secondo le modalità stabilite dalle leggi federali. Le Comunità hanno territorio, popolazione e autonomia propri. Ogni Comunità tende al raggiungimento della completa autosufficienza e la sua popolazione non può superare i 200/220 individui. Il governo comunitario è eletto periodicamente. La Comunità può istituire gli organismi ed emanare le norme che ritiene necessarie al proprio funzionamento, avendo riguardo alla Tradizione e ai superiori interessi dell’intera cittadinanza. Ogni cittadino si impegna, qualora si trovi sul territorio di una Comunità, a rispettarne le leggi. I cittadini residenti nelle Comunità e coloro che si trovano in territorio damanhuriano non fumano, non eccedono in alcolici e non usano stupefacenti.

14. Alla Federazione delle Comunità possono aderire comunità o gruppi animati da principi e finalità compatibili con quelli enunciati nella presente Carta. Sulle modalità di adesione deliberano i Re Guida.

15. Le norme di esecuzione della presente Carta non possono contenere disposizioni contrarie a essa. La disciplina delle materie riguardanti l’intera cittadinanza avviene mediante Leggi. La revisione di norme contenute in questa Carta è approvata dagli appartenenti al Corpo di Meditazione secondo le regole determinate all’interno di esso. In tutti i casi in cui sorgano questioni interpretative delle norme vigenti, la soluzione viene adottata dai Re Guida, su parere consultivo del Collegio di Giustizia, espresso secondo i principi della Tradizione.

Damanhur, 17 dicembre 2007 33°