A proposito di questo sito

Foto di Popolo di Damanhur 2011

Questo blog è nato per raccontare Damanhur da più prospettive: dal punto di vista di chi la conosce perchè l’ha visitata occasionalmente, o la frequenta da anni, da chi ci vive attualmente o ci ha vissuto in passato. Vuole anche rispondere a chi non c’è mai stato, ma è interessato a saperne di più.

Nella rete ci sono tante informazioni che circolano, molte sono vere, altre invece completamente false, qui vogliamo parlare di tutto ciò che è vero, vivo, reale e tangibile in Damanhur.

Tantissimi amici ci hanno chiesto di scrivere anche per rispondere a chi su internet posta commenti negativi e racconta falsità su Damanhur: la premessa di questo blog è che non ci interessa convincere chi legge che Damanhur è una realtà perfetta o che abbiamo la verità in tasca, perchè così non è.

Quello che ci interessa è diffondere la nostra esperienza, e difendere il diritto ad esprimere la libertà di scelta nel creare una realtà a misura di un sogno condiviso.

Damanhur è una realtà aperta e chiunque abbia la curiosità di vedere come viviamo e cosa facciamo può farlo; chi scrive falsità in forma anonima, su altri blog e siti vari, sceglie l’anonimato perchè non può dimostrare la  veridicità delle accuse che muove nei confronti di questa realtà.

Noi crediamo che la grande differenza tra queste due condizioni già parli da sola, ed invitiamo a scrivere  su queste pagine tutti colori i quali hanno dubbi, curiosità e interessi da confrontare!

Un’altra richiesta che accogliamo, e che arriva dai visitatori che giungono da tutto il mondo, è quella di avere online la traduzione di questo blog, sia in italiano sia in inglese,  per mantenere aperto un dialogo anche con chi non ha la proprietà della lingua inglese scritta (ovvero  la maggioranza dei cittadini in Damanhur).

In questa prima fase quindi troverete i vari post che compariranno sia su damanhurinside.it che su .com tradotti sia in italiano sia in inglese.

I commenti prima di venire pubblicati verranno approvati da un amministratore.

E a questo punto non resta che dire: apriamo le danze!

48 pensieri su “A proposito di questo sito

  1. Grazie per questo sito, è davvero poco piacevole, leggere in qualche blog in internet cose su di noi che sono assurde. Comprendo che possiamo non essere una società perfetta, ma l’accanimento dimostrato da qualche personaggio, che manipola dei concetti che ci riguardano in modo deviato, mi sembra davvero eccessivo. Se vogliamo fare un confronto tra persone intelligenti, sono disponibilissimo a farlo, di meno non credo che ne valga la pena.

  2. Anche io penso che sia una bella cosa aver aperto un forum dove si possano trattare tanti aspetti di Damanhur che personalmente trovo a tratti molto interessanti a tratti poco chiari. Conosco Damanhur da molti anni perchè ci vive un mio parente stretto. Confesso che all’inizio mi faceva un po’ strano venire a trovarlo, erano molti anni fa e forse la sensazione della “setta”, intendetemi, non lo dico in senso negativo, era più forte, forse perchè eravate in meno persone, molto unite, un po’ insolate anche. Ricordo di essere venuta più o meno vent’anni fa in un casolare abbandonato in mezzo alla valle dove avevate comprato terra e ruderi sparsi, a dire il vero l’impressione che ne ebbi fu di una grande desolazione, anche se le persone erano sorridenti e fiduciose di ristrutturare e creare un villaggio attrezzato in cui coltivare la terra e allevare gli animali. Capisco che allora potevate davvero dare l’idea di persone un po’ “fuori”, tra le celebrazioni dei solstizi e la vostra filosofia un po’ criptica. Mi chiedevo quanto sarebbe durata la scelta di questo mio parente, pensavo che sareste spariti dopo qualche anno, come succede a molti gruppi che nascono con tante idee e poi si dividono perchè stare insieme, uniti, a volte è difficile persino in una famiglia di 4 persone. Invece siete cresciuti e davvero avete realizzato tanti sogni, per questo aspetto devo dire che vi ammiro, e un po’ anche vi invidio! La cosa che non capisco è l’accanimento che tanti hanno nei vostri confronti. A me non sembra possibile che siate quello che scrivono di voi, ma certo che viene da chiedersi cosa ci sia sotto, e intendo dire anche sotto a questo accanimento, di chi vi critica…

  3. Libera scrive: “La cosa che non capisco è l’accanimento che tanti hanno nei vostri confronti. A me non sembra possibile che siate quello che scrivono di voi, ma certo che viene da chiedersi cosa ci sia sotto, e intendo dire anche sotto a questo accanimento, di chi vi critica…”
    Credo che ci siano più aspetti da considerare per rispondere alla tua domanda Libera, ma parto da quello più semplice: la quasi totalità delle cose peggiori che puoi leggere su di noi in questi ultimi due anni circa in giro su internet le hanno scritte e confezionate ad arte non più di tre-quattro persone che se ne sono andate da Damanhur negli ultimi due-tre anni, i cosidetti “fuoriusciti”, come loro stessi si definiscono.
    Faccio un po’ di storia: negli anni si sono avvicendate tante, tantissime persone, sia in entrata che in uscita. Molti se ne sono andati via dopo pochi mesi, altri dopo molti anni. Nella maggioranza delle situazioni ci si è lasciati con buoni rapporti, anche se non sono mancate le critiche le quali, di per sé, rappresentano una ricchezza se poste in termini costruttivi. In molti casi infatti sono servite ad aggiustare il tiro, perchè nessuna società è perfetta, Damanhur compresa. Negli ultimi anni se ne sono andate persone che vivevano da molto tempo qui, e che avevano ricoperto anche ruoli di responsabilità come i “Re Guida”, la massima carica nella comunità, che prevede l’elezione da parte di tutta la comunità ogni sei mesi. In particolare tre di queste persone sono state elette negli scorsi anni, e dopo pochi mesi non più confermate in carica. Questo fatto non è irrilevante, perchè se non si viene riconfermati dopo uno o due mandati, che solitamente sono di “prova”, significa che le persone non sono state ritenute all’altezza di un incarico nel quale viene chiesto di saper mettere da parte il proprio ego ed esercitare il “potere” che viene conferito con spirito di servizio nei confronti degli altri. Chi si trova a manifestare in modo egoistico il proprio desiderio di potere, prevalendo sugli altri al di là dei principi scelti e imponendo la propria visione senza confrontarsi davvero, ovviamente non raccoglie più la fiducia degli altri. Questo è proprio quello che è successo con questi personaggi che, non avendo ottenuto il consenso che si aspettavano, dopo questa esperienza se ne sono andati da Damanhur pieni di rabbia. La loro uscita dalla comunità non è stata imediata, in alcuni casi sono passati mesi, in altri anche un paio di anni, nei quali queste persone hanno via via inasprito sempre di più le condizioni intorno a loro. Avevano creato infatti una specie di “fazione” in seno alla comunità, molto critica nei confronti di tutto, in particolare nei confronti degli altri rappresentanti eletti successivamente, i Re Guida che li avevano sostituiti con maggiore successo e fiducia generale da parte di tutti i cittadini. Insieme ai propri compagni, mogli e mariti, hanno cominciato a fomentare il disagio e le critiche generalizzate su tutto il sistema e in particolare focalizzate su Falco, il fondatore, perchè – dopo una serie di episodi in cui il loro atteggiamento solo critico e negativo non lasciava spazio a nessuna mediazione – anche lui come gli altri cittadini non ha più avallato tali comportamenti. Dopo parecchi mesi difficili, perchè è pesante vivere accanto a chi instilla veleno ad ogni occasione, la distanza tra la loro visione e quella generalmente condivisa da tutti gli altri damanhuriani è stata così evidente che non è più stato possibile continuare a vivere sotto lo stesso tetto. Tuttavia nessuno ha mandato via, “cacciato” queste persone. Se ne sono andati di loro spontanea volontà, così come erano entrati, e tutti noi li abbiamo salutati senza rancore, anzi, con l’augurio che la loro scelta portasse più serenità a loro stessi, oltre che a noi. E’ una storia triste e meschina, perchè ora queste persone sputano su quello che hanno loro stessi contribuito a creare, per anni, non per giorni… e per quanto si reputino persone intelligenti (anche più di molti altri, come negli anni hanno sempre sottolineato per portare acqua al loro mulino) dicono di loro stessi di essere stati “plagiati”, resi incapaci di intendere e volere, poverini… se tu li conoscessi ti renderesti conto subito che non sono certo dei soggetti del genere, casomai il contrario! Beh, questa è solo la prima puntata su questa storia, se ti interessa approfondire lo faccio ben volentieri.

    • Ciao, io sono una persona fuoriuscita e la parola fuoriuscita non è una mia definizione, come quando chiamano “esterni” coloro che non sono della comunità, ma è uno dei tanti appellativi che i tuoi amici della comunità, confezionano per chi non fa parte del loro gruppo. La tua esposizione mi piace è quello che pensavo io quando ancora ero un adepto inconsapevole. Quello di cui non sei informato, è l’atteggiamento omertoso come quell’atteggiamento che si nota nelle cosche mafiose. E’ una condizione che ti corrode dall’interno facendoti divenire responsabile di ciò che vedi e non dici. Mi spiace tanto disilluderti, ma io di un maestro spirituale che dice di venire dal futuro e che evade il fisco per 2.000.000 di euro, non so proprio cosa farmene, considerato che non si è nemmeno proposto per dividerli in comunità quei soldi. Se questo suo modo di fare è la massima espressione del futuro dal quale viene, per me può tornarci!
      Tanti saluti e sii prudente, avere la patacchina di una comunità non significa essere migliori o portatori di verità!

      • Mi domando se Franco è davvero andato via da Damanhur o se continua a pensarci continuamente.

        Falco non ha evaso 2 milioni di euro e chi va sul sito di Damanhur trova tutte le spiegazioni che vuole, se le vuole. Se invece qualcun altro ha sia le domande sia le risposte, vabbè, che parliamo a fare?

        La definizione “fuoriuscito” è una definizione tecnica, come “esterno” o “ex damanhuriano”. Credo che sia la più rispettosa possibile, proprio perché è tecnica.

        Il resto sono interpretazioni e opinioni che Franco può tenersi, come ognuno tiene le proprie. A me interessa il mio percorso, non quello degli altri.

  4. Finalmente un blog che rende giustizia a quella che deve essere l’informazione libera in rete.
    Ottima trovata, per aiutare e dare uno strumento in più a chi vuol conoscere od avvicinarsi a questa realtà “avatariana” ;-)

  5. mi accodo al coro dei FINALMENTE un blog che fornisce altro materiale altre visioni e voci su Damanhur, da chi ci vive ogni giorno, come da chi la conosce per i più svariati motivi.

    in questo modo si ripristina un equilibrio necessario, correggendo la disinformazione che tendeva ad occupare tutto lo spazio…ci sono ben altre cose da dire e da scambiare su Damanhur, opinioni da confrontare, vissuti da condividere…tutto questo può essere davvero interessante

  6. grazie puntoesclamativo, la tua risposta spiega molte cose, francamente non mi interessa approfondire l’argomento perchè il resto è facile da immaginare, e in ogni caso è vero quello che tocchi. Personalmente ogni volta che vengo a damanhur tocco con le mani una realtà che apprezzo tanto. Vorrei che scriveste a proposito dell’educazione dei piccoli, un aspetto che mi colpisce perchè ho un nipote che frequenta la vostra scuola, e la qualità dell’insegnamento e delle iniziative che proponete è davvero alta. Pochi la conoscono e mi dispiace, perchè secondo me è un esempio che potrebbe essere utile a molte altre realtà educative. Ad esempio quella che chiamate itineranza, o le iniziative a sostegno della scuola di Macarroncito in Nicaragua, dovreste parlarne di più anche su questo blog!

  7. Ho aperto una nuova pagina titolata “L’educazione e la Scuola familiare”, credo che in breve tempo sarà popolata da vari interventi, puoi fare tutte le domande che vuoi!

  8. Evvai!!! come qualcuno diceva prima, “ristabilire un’equilibrio!”. Si, sono molto contento di questo blog, di quest’opportunità che viene offerta sia a chi scrive, perchè porta un’esperienza in prima persona, sia per chi legge e può così cogliere l’aspetto più profondo di ciò che i Damanhuriani possono raccontare!

  9. Ma perchè questa gente che decide di cambiare vita non lo fa davvero? Se uno fa una scelta comunitaria o che ne so,di andare a vivere tra le capre e poi ad un certo punto decide di fare altro non c’è problema,te ne vai e punto.Ti avrà arricchito e fatto crescere l’esperienza?Spero di si per te,in fondo la scelta l’hai fatta tu.E allora perchè un giorno ti svegli,compri un mitragliatore e vai a sparare alle capre che magari hanno pure tollerato la tua presenza quando stavi lì? Non le capisco ste cose.Dedicare il resto della propria vita per screditare il proprio passato mi sembra davvero da stupidi,ci si butta addosso **** da soli.Complimenti!

  10. Ma come mai così pochi scrivono? Se questo blog è nato per raccontare, allora raccontate. Questa è la prima pagina e l’ultimo post che davvero racconti è quello di punto esclamativo, ma era febbraio. Damanhur ha un sito molto grande ma le esperienze personali che dovrebbero essere qui non ci sono. Forse manca il tempo? O è finita la moda del blog?
    Scusate se sembro polemica ma io vengo sul blog per capire, e alla fine trovo sempre poche cose nuove.

  11. Ti pare che pochi scrivano? A me non pare, o per meglio dire non sono pochi quelli che compaiono di quando in quando qui sul blog, sono invece pochi quelli che con regolarità lo frequentano e lo alimentano. Scrivere mette paura, il foglio bianco o il file bianco mettono ansia, ma forse questo lo sai anche tu, stando al fatto che i tuoi post sono sempre brevi e fatti di domande, senza approfondimenti per capire meglio le tue curiosità.
    Comunque, è vero, non c’è tanta passione per raccontare Damanhur, anzi per racontare se stessi a Damanhur, che è un po’ il focus di queste pagine. I damanhuriani, per tradizione, hanno un po’ l’idea che si debba sempre dire la cosa esatta nel modo giusto, per evitare di essere fraintesi, per evitare che commenti magari emotivi vengano strumentalizzati contro, e allora preferiscono evitare di farlo. E’ davvero un peccato secondo me, perché raccontare la propria vita è uno dei modi migliori per spiegare e poi è anche un modo per chiarirsi con se stessi, per asseverare quello che si è fatto, però questo timore di raccontarsi, questo preferire che parli il sito istituzionale è probabilmente un limite. Vedi che alla fine ti do ragione!
    Ci sono alcune eccezioni però, a cominciare da quelli che sul blog ci scrivono per finire ad esempio con Stambecco, che si è fatto un sito personale. Elenita, mi torna la voglia di darti torrrrrrrrrto!
    SoleNotturno

  12. Grazie SoleNotturno per il rimando a http://www.unostambeccoadamanhur.it, dove peraltro Elenalatina ha già navigato e lasciato un commento.
    Io vorrei che più gente raccontasse. Sono la prova provata che è possibile farlo, non solo sul blog ma addirittura con narrazioni ben più lunghe. Conosco bene, da un altro pumto di vista, il timore che viene spontaneo quando si scrive, di poter mettere nero su bianco dati e considerazioni che qualcuno, volontariamente o meno, traviserà.
    Ma non potrebbe essere diversamente!
    Non voglio finire come i ciclisti di una volta, che sapevano dire solo “Ciao mamma, sono contento di essere arrivato uno”. Io racconto e come me fanno altri, come amministratore del blog desidero tanti commenti e se poi nasce qualche equivoco, lo chiariremo.
    Una storia che nessuno ha mai raccontato, è una storia che non esiste.

  13. Già, credo che i damanhuriani siano quel tipo di gente che più che raccontarle le cose le fa.
    Nonostante il sito ufficiale sia pieno di informazioni su chi siamo, cosa facciamo e dove lo facciamo alla fine raccolgo sempre commenti di persone in visita che dicono di aver letto approfonditamente il sito, ma che mai si sarebbero aspettati quello che hanno trovato venendo di persona.
    Facciamo più di quello che diciamo, siamo fatti così.
    Io preferisco, anche se mi rendo conto che tante battaglie si fanno con le parole, con gli slogan, con i titoli delle testate giornalistiche…
    Che brutto, quanto fumo e poco arrosto.
    L’unica soddisfazione è sapere che vivo in un posto vero, fatto di cose che si possono toccare, fatto di terra da coltivare, da modellare, dove ci sono persone che hanno voglia di parlare a faccia a faccia, più che con le tastiere del computer.
    In un mondo pieno di solitudine io vivo in un posto pieno di amici, certo, qualche volta anche anche gli amici rompono, ma vuoi mettere con quelli che hanno gli amici solo sul web?
    Elenalatina, se volevi qualcosa di personale questa sono io!

  14. Buongiorno,
    Criblette e il nome che mio padre mi ha dato, è un tipo di poiana.
    C’è un blog dove è possibile specificare, per esempio :
    Offerte
    - Sto andando di Porta della Luna a Damjl ogni Mercoledì sera. Vado alle 18.30 e ho 3 posti nella mia macchina!
    - Nel giardino ci sono insalate a prendere
    - So tagliare i capelli e vivo a Porta della Luna
    - Sono in grado di tradurre libri dal italiano al francese
    - Sono un cuoco professionista
    - Sono un elettricista di professione
    - So di servizi igienico-sanitari
    - Io so fare le infusioni medicinali
    Domande :
    - Chi può aiutarmi a risolvere il mio lavandino che perde
    - Ho bisogno di un insegnante di francese
    - Un muratore per riparare il muro di casa mia
    - Sono in grado di prestare DVD “Benvenuti a quelli del nord”
    - sostegno scolastico ragazzo da 10 anni
    - chi va a sciare e quando, vi accompagno
    - grandi pulizie di primavera che viene ad aiutarmi

    etc… esempi : http://www.selglanois.ch/viewforum.php?f=5

    Con voi ;-)

  15. Come sono i rapporti fra le vostre generazioni e quelle recenti? nel thread sulla Valchiusella dite che siete considerati come se foste gli estranei, quelli che occupano un terra che non è loro. quale è l’atteggiamento degli anziani di Damanhuer verso i giovani che arrivano? ci sono problemi o è tutto armonico?
    i primi damanhuriani e quelli arrivati per ultimi sono uguali o la mentalità è diversa?

  16. Io sono qui da quasi sei anni, e quindi non sono né un vecchio damanhuriano né un giovane damanhuriano. Sento che rispetto ai primi, le differenze ci sono. I fondatori a volte hanno paura che chi viene dopo rovini un po’ quello che c’è. Ma mi sembra normale. Quando sono arrivato, io pensavo qualcosa del tipo “Meno male che ci siamo noi giovani, ora diamo una rinfrescata a tutto”. E pure questo mi sembra normale.
    Le diverse generazioni sono diverse, sono diverse anche le età. Però tutte quante stanno bene insieme, se c’è qualche differenza, qualche incomprensione, è armonico anche questo. Fa parte della vita.
    Gli ideali sono gli stessi, nessuno può essere visto come forestiero.

  17. Ciao,
    vengo da 4-5 anni di diverse esperienze di ricerca psicologica/esistenziale/spirituale, comunitarie, associative e non (soprattutto ispirandomi a Wilhelm Reich, Osho, Fromm, Gurdjieff, e più recentemente ho fatto un corso di pranich healing). Precedentemente ho avuto una carriera di consulente informatico, e hobby di meccanica e apicoltura; ho fatto inoltre circa 10 anni di militanza anticlericale e radicale. Sono stato diciamo ateo razionalista per reazione e per molto tempo, adesso sono su posizioni (o non posizioni) altre ancora.
    Mi piacciono anche ambiti come permacultura, ambiente/energia, uso intelligente delle tecnologie, energie alternative / rinnovabili, ecc..
    Sono affascinato dal vostro progetto, mi piacerebbe visitarvi, conoscervi e discutere pubblicamente se/come aderire.

  18. P.S.: non credo più nella competizione egoica distruttiva, e nel condizionamento sessuofobico/sessuomaniaco/consumistico/repressivo di massa operato da società, scuola, famiglia, compagnie, pub, bar, e nemmeno credo nella solitudine.
    Credo che la società ordinaria italiana in particolare sia ad un livello di putrefazione difficilmente reversibile, faccio fatica a relazionarmi e a sperare in un contesto che va in una direzione opposta a quella che io ho scelto.

  19. Nei giorni scorsi è successa intorno a Damanhur una situazione finita purtroppo in tragedia, probabilmente ne avete letto sui giornali o avuto notizia dalla televisione o dalla radio, poiché i media hanno dato ampio risalto all’avvenimento.
    Un ragazzo della provincia di Bergamo, Daniel Busetti, dopo aver causato un incidente d’auto e aver probabilmente temuto di aver fatto delle vittime, è fuggito da casa dileguandosi completamente, sabato 19 febbraio. In qualche modo è arrivato a Ivrea e, al Pronto soccorso dell’ospedale, dove lo avevano portato alcuni automobilisti per medicare un taglio che aveva in fronte, ha raccontato di voler raggiungere Damanhur.
    A Damanhur è giunto effettivamente il giorno dopo, lunedì 21. E’ comparso sul versante montuoso, dove la recinzione non permette l’accesso ai nostri territori, un posto pieno di rovi e di buche lontano dal cancello d’entrata. Lì è stato scorto da due damanhuriani che gli hanno chiesto se aveva bisogno d’aiuto e con il quale si è trattenuto a parlare fino al sopraggiungere dei carabinieri, che lo stavano cercando già da alcune ore in zona, ed ha ripreso a fuggire.
    Per tre giorni è stato cercato da Carabinieri, VVFF, Protezione civile, volontari, tra i quali i damanhuriani ma non è stato mai possibile rintracciarlo. Dopo una settimana, martedì 1 marzo, il suo corpo è stato recuperato senza vita, morto probabilmente per assideramento.
    Non sappiamo perché Daniel volesse raggiungere Damanhur, in quanto non risulta alcuna traccia di suoi precedenti contatti, né con le comunità né con l’Associazione Damanhur Bergamo. Probabilmente, aveva letto di noi sul sito e riteneva di trovare qui quella pace che aveva perso, purtroppo nello stato in cui si trovava non ha creduto che volessimo o potessimo aiutarlo davvero, e alla vista di due carabinieri ha preferito fuggire e non farsi più riprendere. Non sono valsi a nulla neanche gli appelli del padre e del fratello.
    Probabilmente adesso si scateneranno le solite polemiche: sia quelle sui cosiddetti siti-anti-sette, che attribuiranno a Damanhur la responsabilità dell’accaduto, sia quelle su come sono state condotte le ricerche da parte delle forze dell’ordine e della protezione civile. Dal mio punto di osservazione, ho visto tanta gente impegnata al massimo, frustrata dall’epilogo della storia.

  20. A mio avviso ci sono alcuni assunti irrazionali nel modo in cui è stata rappresentata la vicenda dai media: uno è che il reale movente dell’ allontanamento fosse l’ incidente stradale / paura di aver ucciso qualcuno, l’ altro è il tanto proclamato amore dei genitori. Di Damanhur in televisione non ho mai sentito parlare, nemmeno in questo caso (è anche vero però che non la guardo molto). Non è questa la mia percezione, dai filmati che ho visto, mi spiace eventualmente se urto delle sensibilità ma questo è.
    Quel ragazzo NON voleva vedere i genitori.

  21. Ciao Marco, sono Formica Coriandolo, ti rispondo perché ho vissuto in prima persona molti momenti di questa triste vicenda, che i media e la televisione hanno riportato con tagli diversi, ovviamente sempre parziali. Credo che interpretare cosa abbia vissuto Daniel e capire il motivo delle sue azioni ora sia purtroppo inutile e doloroso, soprattutto per chi ne è stato coinvolto direttamente, genitori in primis.
    Chiunque esprima giudizi su di loro non può che, come tu già sottolinei nel tuo post, aggiungere dolore al dolore.
    Vorrei invitare chiunque voglia aggiungere delle riflessioni su questo tema a tenerne conto. Grazie.

  22. Oggi, a Martinengo, vicino a Bergamo, c’è il funerale di Daniel. Il primo pensiero è per lui, e poi per chi gli ha voluto bene.
    La sua storia è una tragedia, sulla quale non vorrei esprimere giudizi riguardo all’operato dei soccorritori, alle strategie scelte, e a quelle mediatiche. Personalmente, essendoci già molti operatori damanhuriani coinvolti, ho seguito poco le operazioni di ricerca – “poco”, considerando che due elicotteri volavano sulle nostre teste, che donne e uomini con divise diverse andavano e venivano proprio al di là della strada su cui si trova Damanhur, che più volte ho incrociato padre e fratello di Daniel, ospiti nelle nostre foresterie – e ho seguito le informazioni sui media.
    Ognuno può pensarla come vuole ma mi pare che siano state sempre corrette. Damanhur è stata ripetutamente citata, nel contesto, e d’altronde era inevitabile, visto che le ultime persone che hanno parlato con Daniel sono stati Bue muschiato e Serval. Purtroppo, quando questo è avvenuto, Daniel si trovava al di là della rete di recinzione, non è arrivato dal cancello ma – per chi conosce la zona – dai Monti Pelati, e non c’è stato il tempo di farlo entrare prima che la paura dei carabinieri lo sopraffacesse nuovamente.
    Che Daniel abbia fatto di tutto per non ricomparire, è evidente. Sui perché, possiamo solo fare ipotesi e, in ultima analisi, non conosciamo abbastanza della sua vita per formularne di serie. Sicuramente, non mi sento di esprimere giudizi facili, e invito tutti a fare altrettanto.

  23. @Formica: hai ragione, centrare il modo di esprimersi senza andare né nell’ipocrisia né nella condanna, e non essere fraintesi, non è facile. Mi piacerebbe poter percepire ed esprimere la realtà al 100% e senza condanna alcuna, 0% di condanna. Per il momento faccio dei tentativi, per approssimazioni successive, sbagliando magari il bersaglio un po’ a destra e un po’ a sinistra.
    Non volevo dire niente di personale né offensivo.. allo stesso tempo però evidenziare che viviamo in una società talmente nevrotica.. e gli equilibrii psichici della massa (incluso il mio) sono talmente instabili.. poiché basati sull’ ego e non sul reale.. che si può finire una vita così. Ed anche a me appare assurdo, drammatico, tragico.
    Chi più chi meno, comunque.. siamo cresciuti tra giudizio, manipolazione, e difficoltà sia nel ricevere che nel dare amore.. e il tutto spesso avviene a livello inconscio.
    Per esempio mia madre a livello conscio è convinta di avermi amato e di amarmi un casino e di aver sempre agito “per il mio bene”.. Era in buona fede, certo. Con questo però non la giustifico. Non bisogna andare nella condanna ma nemmeno nella giustificazione o nel non vedere. Per esempio io sono stato messo in un incubo.. per cui ho passato una vita a cercare di soddisfare (in analogia o in contrasto) un’ immagine corrispondente a ciò che mia madre voleva da me. E che non è il mio essere. E ancora non sono riuscito a togliermelo se non in parte (anche ammesso di aver arginato lei). Meccanismo che poi anche la società perpetua (non solo le famiglie). Con questo non voglio condannare ma, come diceva anche Gandhi, a un certo punto la verità deve pur essere detta (non è in contrasto con la nonviolenza).
    Rinnovo la richiesta di asilo a Damanhur.. Mi piacerebbe visitarvi a breve (non stavo scherzando).

  24. PS: se cercava di raggiungere una comune come la vostra, posso ipotizzare che non scappasse per chissà quale reato ma prevalentemente per motivi psicologici.. altrimenti avrebbe cercato di scappare all’ estero o di adottare qualche altra strategia.
    Poi.. era maggiorenne no ? Era ricercato per qualche reato ?
    A volte nel tentativo di proteggere/aiutare una persona si finisce per “tirarla scema” del tutto.. e anche di questo ho esperienza.. e anche questo in buona fede. Non è nemmeno che io voglia condannare i carabinieri.

  25. Per Marco:
    “percepire ed esprimere la realtà al 100%” per me corrisponde alla capacità di esprimersi con una saggezza di fondo tale da essere in grado di comprendere la miriade di visioni e percezioni diverse, di contenerle in una visione che possa avvicinare le diversità anziché divaricarle…
    A Damanhur quando si parla di “quasi reale” si intende la consapevolezza che ciascuno è immerso nella propria percezione soggettiva. La verità non può essere confinata in una visione così parziale, per cui lo sforzo è riconoscere ciò che c’è di vero nella tesi altrui… non è semplice, né scontato. Noi viviamo immersi in una società occidentale che culturalmente divarica più che unire, per cui volenti o nolenti ne siamo tutti condizionati, al di là della buona fede di chiunque. Ma visto che citi Gandhi ne approfitto per sottolineare che la differenza la fa scegliere di cambiare e di non adeguarsi. Il che, come scrivi, non è in contrasto con la nonviolenza. Personalmente voglio sperare che questo faccia la differenza, goccia dopo goccia…
    Aggiungo una cosa importante: non so cosa intendi per “richiesta di asilo”, ma tieni conto che Damanhur non è una società perfetta. Conoscendoci più approfonditamente, ti renderai conto che siamo tutte persone sicuramente impegnate ad essere coerenti con i valori e i principi scelti, ma tutt’altro che perfette, o “arrivate”. Venire a trovarci è possibile per chiunque ne abbia il piacere, sia per un giorno che per un periodo: sei il benvenuto.

  26. Ho letto qua e la su internet di Damanhur, ma ammetto che ho ancora molto di cui informarmi. Innanzi tutto ora mi vorrei togliere qualche dubbio se tu vuoi/puoi rispondermi.

    Ho visto che siete in valchiusella e la vostra comunità conta 1000 cittadini in un’area di 500ettari. Avete persino un vostro credito e siete una società ecosostenibile il chè mi affascina e trova il mio accordo! :D

    Amo la natura gli animali, il prossimo, non amo lo spreco, e sin da piccola (già a 7-8 anni) mi ponevo domande sul mondo e sulla spiritualità assurde! Ora vengo alle domande che più mi solleticano la mente:P

    Siete vegetariani?

    Avendo un comunità ecc avete dei centri estetici? Ora non parlo del frivolo ecc, ma solo l’indispensabile tipo la ceretta ecco tutto: spero di non essere sembrata stupida.

    Avete qualche contrarietà alla gente gay?

    Queste le domande basi che mi solleticavano la mente, ora… come vi comportereste davanti ad una persona che vede SEMPRE numeri uguali (il cui significato rispecchia proprio quello che sta vivendo in quel momento come fossero una guida), in orologio calcoli ecc tipo 00.00 555 12.12 23.23 ecc eccecc e che spesso fa sogni che poi si riscontrano anche nella vita quotidiana?

    Spero di ricevere una risposta.

  27. Anita,

    Con te. Ogni damanhuriano fa le proprie scelte alimentari come sente meglio per sé stesso. C’è il valore condiviso di mangiare il più biologico possibile, anche cose auto-prodotte. Quasi tutti scelgono di mangiare un po’ di tutto, anche carne. Ci sono alcuni vegetariani e qualche vegano. Io seguo un’alimentazione vegana, soprattutto crudista.

    Abbiamo centri estetici in Damanhur Crea, nel nostro centro di arte, benessere e ricerca.
    http://www.kythera.it/
    http://www.performastyle.it/

    Sì! La bellezza è certamente un valore, anche spirituale!

    Tutti sono anche liberi di fare le loro scelte per la sessualità, coppie gay o non, monogame o aperte, ecc. Non mi pare che ci sono cittadini in coppie gay per il momento. La cosa importante è aver relazioni di rispetto e crescita, ed anche onestà. Abbiamo matrimoni a scadenza di un anno, è un modo per verificare che una relazione è una scelta pensata e una scelta di crescita. C’è di più scritto in merito su questa pagina:
    http://www.damanhurinside.it/i-mille-volti-dellamore/

    Per i numeri. Io vedo spesso i significati nei numeri attorno a me. Credo che sono segni della sincronicità, la legge dell’universo che legga tutti gli eventi, anche in modo non lineare. Sogni che si riscontrano nella vita quotidiana … succedono, sì, anche spesso per me e le persone che conosco. E’ un canale di sensibilità, i sogni ci da tanti segnali, anche a volte attraversando lo spazio e il tempo.

  28. @Formica: sul “quasi reale” e sulla non pretesa di perfezione e sulla ricerca: ma, grande, non mi aspettavo altro. Il tentativo mi è sufficiente. Anche il mio è un tentativo. Penso che la pretesa di perfezione dell’ atto e allo stesso tempo il non tentativo di mettersi di in discussione, siano finti opposti che precludono una crescita.
    @stellarossa: sui rapporti, quello che fate rispecchia proprio la mia visione. In alcuni contesti vedo andare nell’ assoluto dell’ innamoramento (che poi si rivela illusorio), in altri vedo l’ innamoramento negato /proibito o squalificato. Questa libertà di scelta di provare cose diverse, con onestà e chiarezza (non con ipocrisia e dissociazione), mi pare proprio grandioso.

  29. Marco, mi fai venire in mente Vauro Senesi, il vignettista, che nel 1987/88 (non ricordo bene) realizzò un servizio su Damanhur per Il Manifesto. Il servizio – divertentissimo – consisteva in una serie di vignette, nel caratteristico stile di Vauro, in una delle quale si vedeva l’ingresso di Damanhur con sotto la scritta “Il terrificante simbolo di Damanhur”; e poi una seconda vignetta con scritto “Il terrificante simbolo visto da vicino” e il disegno del cartello VIETATO FUMARE.
    Noi per scelta non fumiamo, nella vita, e chiediamo ai nostri ospiti di fare altrettanto mentre si trovano nel territorio. Devo dire che i nostri ospiti in genere apprezzano, e quando hanno voglia di una sigaretta, escono e vanno a fare una passeggiata, fuori dall’ingresso che spaventava Vauro.

  30. Buongiorno, mi è capitato di andare in libreria e imbattermi in “Occulto Italia”, un testo che si propone di fare una panoramica sulle sette italiane e che non fa un ritratto lusinghiero di Damanhur.
    Premetto di non aver letto integralmente il libro ma di essermi limitata a un’ occhiata, sfogliandolo e decidendo poi di non acquistarlo, soprattutto perché gli stessi autori dicono di non essere andati sui luoghi di cui parlano e questa per me è una gravissima mancanza di qualità nel lavoro di chiunque si proponga di condurre un’inchiesta, poiché non fa le verifiche nei luoghi che giudica.
    Come se non bastasse, far parlare di una realtà solo coloro che non ne fanno più parte, e che magari ne sono usciti sbattendo la porta come accade in tutti i consessi umani, è un po’ come chiedere un parere obbiettivo dell’ex marito o della ex moglie a dei divorziati: cioè, si ottiene sicuramente un parere non obbiettivo. Quindi quale sarebbero il lavoro giornalistico, l’equidistanza o l’obbiettività, in questo libro?
    Io, che sono amica di Damanhur e che non ho mai colto segni di coercizione in chi ha fatto l’esperienza al suo interno (mio marito ne ha fatto parte e quando ha voluto andarsene lo ha fatto senza rimetterci libertà personale o soldi) mi sono indignata moltissimo…ma non mi sono sorpresa, purtroppo.
    Ciò detto, credo che invece molti lo leggeranno, convinti di trovare in esso la Verità, mentre probabilmente staranno soltanto dando forza ai propri pre-giudizi. Che sono sempre quelli, triti e ritriti. Gli stessi che si trovano in rete, che si trovano nei discorsi da bar sport, ecc.
    Qual è – se posso chiederlo – la posizione della comunità riguardo a questo testo? Ignoralo o chiedere giustizia nelle opportune sedi?
    Io stessa, spesso, trovandomi a rispondere alle classiche domande pretestuose, sono combattuta tra ignorarle o arrabbiarmi.
    Qualche volta, facendo anche dell’ironia ma fino a un certo punto, penso che vi ci vorrebbe una sezione FAQ nel sito ufficiale, con le classiche domande pregiudiziali cui rispondere:
    1) E’ vero che quando si entra a Damanhur bisogna donare tutti i beni alla comunità?
    2) E’ vero che tutti lavorano gratis perché il Capo possa arricchirsi?
    3) E’ vero che Damanhur è una pericolosa setta che vi lobotomizzerà prima di spogliarvi di tutti i beni?
    Scusate, sto ironizzando pesantemente, ma quando leggo cose ingiuste tendo ad arrabbiarmi…e in più penso che, sotto sotto, a questi signori non prema tanto la libertà degli individui quanto la loro proprietà privata, visto che parlano prevalentemente di soldi…
    Grazie per le eventuali risposte e buona giornata.

  31. Cara Morwen
    cosa prema a Pitrelli e Del Vecchio, autori del trash-seller, non lo so. Io li ho pure incontrati, ma diciamo che non è stato un incontro di grande soddisfazione.
    Io ho dato una mia personale risposta, all’indirizzo http://www.unostambeccoadamanhur.it/index.php/i-miei-commenti .
    La risposta di Damanhur la trovi all’indirizzo http://www.damanhur.info/index.php/component/content/article/65-informazione/2131-considerazioni-sul-volume-qocculto-italiaq .
    Quanto al chiedere giustizia nelle opportune sedi, non penso che le opportune sedi siano le aule giudiziarie. Occorre con pazienza spiegare come veramente stanno le cose e non smettere di collaborare con i ricercatori veri e con i giornalisti seri.
    Ti segnalo altri due link, con le risposte di altri gruppi coinvolti:
    http://www.sgi-italia.org/press/Notizie.php?id=426
    http://www.verbavolant.org/content/critica-al-libro-occulto-italia

  32. Caro Stambecco Pesco,
    grazie per la gentile e completa risposta.
    Mi è piaciuta particolarmente l’espressione “setta anti-setta”, perché rende molto bene l’idea del ginepraio di pregiudizi nei quali volontariamente talvolta alcuni si ficcano pensando di non essere finiti in un ginepraio di pregudizi…è sempre la vecchia storia di chi pensa di avere la Verità in tasca, insomma, nulla di nuovo.
    Tuttavia da tutto questo ricavo un’impressione personale (e come tale da considerare) e cioè che questi signori che si sono dati da fare per scrivere Occulto Italia, siano spinti anche da ragioni di opportunismo: i tempi sono maturi, ci sono molti gruppi spirituali dei quali si sa ancora troppo poco, il nostro paese è ancora impantanato in un certo oscurantismo, i telegiornali impastoiati con la cronaca nera più trita e ocura, afflitta dalla confidenza fuori luogo di un pubblico di voyeur (Olindo e Rosa, la zia Cosima, ecc.)… e infine i giornalisti veri e scrupolosi diciamo che non abbondano. In più, conoscendo indirettamente come funziona l’editoria , direi che molto spesso si preferisce pubblicare un testo fatto male ma di sicuro richiamo commerciale piuttosto che un saggio serio che non dica all’opinione pubblica ciò che non vuole sentirsi dire: ovvero che non è tutto uguale, tutto la stessa cosa, che non c’è solo fango…
    E’ un’epoca frettolosa e anche un po’ morbosa, la nostra.
    Forse hai ragione, occorre aver la pazienza di fare luce.
    Buona giornata.

  33. Rieccomi dopo un paio di mesi.
    Da questa primavera a oggi, si è parlato tanto degli attacchi che Damanhur (e altri) subiscono, delle false informazioni che vengono diffuse da chi ci vuole male, della faciloneria con la quale si fanno titoli di giornale, dell’indignazione che tanti provano di fronte a tutto questo. Ora, intanto che l’estate arriva al suo culmine, vorrei provare a cambiare pagina e a non dover più scrivere solo per commentare ciò che qualcun altro scrive non sapendo cosa è Damanhur.
    Non si può passare la vita a rispondere a ciò che gli altri raccontano, specie se ciò che raccontano è falso.
    Ma soprattutto non si può far passare l’idea che siano così tanti i giornalisti, gli anti-sette, gli ex damanhuriani che hanno qualcosa da dire contro Damanhur. Quelli che ci apprezzano sono molti, molti di più.
    Michele Serra mi ha scritto, qualche mese fa, che sui giornali compaiono sempre più articoli “pro” che articoli “contro” in tema di movimenti in qualche modo paragonabili a Damanhur; il fatto è che, come si dice, l’albero che cade fa più rumore della foresta che cresce.
    A ogni modo – e questo è l’invito che rivolgo a tutti – proviamo a parlare di Damanhur, non di altro.

  34. Voglio portare sul blog finalmente una bella notizia, che viene oggi dal Tribunale di Ivrea e comincia a mettere finalmente un po’ di senso nel rapporto tra Damanhur e le istituzioni: abbiamo vinto la causa di lavoro, in secondo grado, che ci opponeva alla signora Turvey, uscita da Damanhur qualche anno fa e subito corsa a bussare a quattrini! E la vittoria è venuta piena e totale: in primo grado era finita con un pareggio (per me), lei aveva fatto appello, noi avevamo fatto appello, e oggi il Tribunale ha sancito la totale sconfessione delle tesi dei fuoriusciti e la totale accettazione delle nostre. Un Tribunale italiano ha sancito che la partecipazione a un progetto di vita non può essere considerata lavoro subordinato, e quindi che non hanno alcun senso le rivendicazioni di liquidazione, pensione e via dicendo.
    Finalmente! E ora voglio vedere come va a finire…

  35. Solenotturno, condivido la tua soddisfazione perché finalmente la verità sta venendo a galla: il lavoro in una comunità come Damanhur non è inquadrabile alla stregua di un lavoro “normale”, segue logiche diverse, scelte dalle persone. Il Tribunale di Torino – non di Ivrea, ti correggo – non ha ancora pubblicato le motivazioni di questa sentenza, che potremo commentare quando le conosceremo.
    Di sicuro questa potrebbe essere una sentenza storica perché indica una direzione importante per Damanhur e per tante altre realtà analoghe.
    In più, smentisce tanti veleni che negli ultimi anni sono stati sparsi intorno a Damanhur e li qualifica come meritano.
    La vicenda della causa in questione è narrata qui. Altro per il momento non sono in grado di aggiungere. Quanto a come andrà a finire, è arrivato il momento dell’ottimismo!

  36. Con voi. Sono molto contenta di vedere le cose andare in questa direzione. Venendo dall’estero, dagli Stati Uniti, dove le comunità, ecc. sono molto più conosciute al livello istituzionale, mi stupisco a volte come vanno le cose al livello politico italiano. Questa sentenza ulteriormente rafforza la logica ed il stilo di vita comunitaria come scelta valida e ormai sancita in molti posti del mondo. Evviva!

  37. Salve a tutti!
    mi chiamo Emanuele! sono nuovo in questo sito ma che seguo da diversi mesi, in quanto un mio amico mi ha suggerito Damanhur e mi ha incuriosito, infatti spero di visitare per tre giorni la Comunità Damanuriana!
    Come in ogni cosa su internet si leggono notizie per la maggior parte negative! Non ho trovato un sito internet a parte quello ufficiale e questo sito che parli in maniera corretta di Damanhur!
    Vorrei farvi notare che il problema di strumentalizzare e attaccare in questo caso Damanhur non è un problema che riguarda la comunità; ma si parla male ad esempio della massoneria, di tutte le religioni, della kabala, dell’angelologia e di tutte quelle disciplice antiche e che oggi sono riemerse per aiutare le persone ad evolversi spiritualmente!
    Ovviamente io personalmente tutte le critiche fatte riguardo a Damanhur non le considero minimamente, perchè nel mondo attuale è normalissimo che qualunque cosa si faccia si venga attaccati è forse questa può essere una protezione invisibile nell’attrarre con il pensiero eretico tutte quelle persone che sono pronte e predisposte a seguire un determinato percorso in genere.
    Io sono un appassionato dell’esoterismo in particolare della Kabbalah, dell’angelologia, della massoneria, della globalizzazione intesa come rottura di quei veli che permettono di esprimere l’amore, la gioia verso l’altra persona abbattendo la gelosia, l’invidia e la perversione e di quei dogmi molte volte imposte; studio la bibbia, lo zohar e il corano.
    Sono una persona molto spontanea mi piace la fratellanza universale, mi piacciono tutte le religioni, tutte le correnti di pensiero e sopratutto mi piace condividere, apprendere e perfezionare il cammino spirituale.
    Ovviamente una vita non basta per apprendere i segreti dell’universo, ma iniziare è importante, oggi viviamo un momento di trasformazione che tocca la nostra anima e piano piano con le nostre esperienze rompiamo tutti quei veli che non ci permettono di vedere la vera realtà delle cose.
    Spero di poter venire presto a Damanhur per vivere tre giorni intensi, approfondire e avvertire quell’energia sottile e cercare di apprendere il più possibile su quello che Damanhur offre, ma sopratutto intendo sottolineare l’importanza del luogo dove è situato Damanhur delle linee sincroniche ed entrare in sintonia con loro!
    Scusate se mi sono un pò dilungato e spero d’incontrare, conoscere e approfondire la conoscenza con la gente di questa comunità!
    Un forte abbraccio a tutti!!!
    Emanuele Venturini

    P.S. Il mio nickname non è scelto a caso ma rispecchia la mia personalità di viaggiare nei cieli dove il vento ti porta ovvero seguendo la natura!!! :)

  38. Caro Emanuele/Aquila
    sono contento di leggere cose come queste, da parte di persone che hanno voglia di conoscere Damanhur dal vivo, e spero che avrai davvero l’opportunità di farti un giro da noi per qualche giorno. Voglio solo dirti che non è facile non preoccuparsi per gli attacchi che arrivano, solo per il fatto che tutti quanti li subiscono: il problema è che sono quasi sempre attacchi irricevibili, ai quali non è quasi possibile rispondere tanto sono astrusi e fuori dalla realtà. Personalmente, ne sono sgomento.
    Tu dici di non considerare minimamente le critiche a Damanhur: noi le consideriamo volentieri, quando parlano di qualcosa di reale, perché c’è sempre da imparare e da correggere in quello che facciamo e talvolta, umanamente, sbagliamo. Il problema sono le critiche campate in aria.
    Comunque, in alto i cuori (lo dico a me stesso): noi riceviamo più apprezzamenti che critiche, le seconde fanno più rumore dei primi ma sono comunque meno.

  39. L’entusiasmo di Aquilareale82 per lo scoprire cose sempre nuove e il suo interesse a venire a verificare di persona com’è fatta Damanhur sono elementi che aprono il cuore. Non aggiungiamo di più, finché ci saranno persone curiose e vogliose di conoscere, ci sarà sempre motivo per darsi da fare e cercare di realizzare cose buone.
    Concordo con SoleNotturno su due punti importanti.
    Il primo è che le critiche vanno sempre ascoltate, anche quando non si condividono, purché siano espresse partendo dalla cognizione della causa. Purtroppo nella mia esperienza questo non capita spesso, le critiche sono quasi sempre per partito preso e per sentito dire. Peccato.
    Il secondo è che non si trovano solo voci e siti contrari a Damanhur, ci sono anche testimonianze di segno positivo, forse di più, solo che, come tutto ciò che è positivo, queste restano meno visibili di ciò che è negativo. Questo blog è un esempio di testimonianze positive su Damanhur.
    E poi, ti consiglio – Aquilareale82 – di navigare anche sul blog mio (www.unostambeccoadamanhur.it), che parla liberamente di Damanhur sia raccontandola sia commentandola.

  40. Ringrazio stambecco pesco e sole notturno per aver risposto!
    Per quanto riguarda il ricevere le critiche è vero che bisogna affrontarle per ricavarne un insegnamento che porta all’evoluzione; le critiche fatte per sentito dire sono quelle più elementari da cui si capisce che la persona è molto fragile e quindi la ricettività sensoriale spirituale è basata su dogmi e storielle che non fanno altro che alimentare e soddisfare “l’ego” e quindi si ha un involuzione. Ma come la storia e il tempo ci insegna nel corso del tempo ovvero del non tempo deve arrivare un “fulmine” o una “scossa “elettrica” che ci scuote nell’animo per poter iniziare a ricercare l’assoluto, l’infinito e l’invisibile.
    Ci sono le critiche costruttive magari fatte da persone che, rimaste “deluse” inconsciamente di quello che si cerca e magari anche di aver provato un esperienza come il vivere nella comunità può avere un impatto molto forte, quindi, decidendo all’improvviso l’abbandono di questa esperienza, alcune volte sbattendo la porta in faccia a tutti altre volte consci di aver fatto quella scelta ma dopo un pò di tempo ci si rende conto che non era la strada da percorrere per la propria evoluzione.
    Nella vita a mio avviso percorriamo tante strade, ci viene data l’opportunità di “iniziare” un percorso iniziatico o spirituale con la finalità di abbandonare la “materia” per immergerci allo studio, alla ricerca nel percorrere un determinato tipo di strada che poi sia una strada “illuminata” o “buia” questo dipende se lo facciamo con sacrificio per un cambiamento forte oppure in maniera normale “tanto per fare”.
    Quello che mi stuzzica, che mi fa venir l’appetito di Damanhur sono le sette sale, dai video, dalle foto che ho visto hanno colpito il mio palato! Sale ricche di simbologia, forme, spontaneità dell’arte, semplicità nell’espressione e misticismo da svelare!
    Questo è quello che mi colpisce di Damanhur! Ovviamente percepire l’energia situata in damanhur tramite le linee sincroniche è una cosa particolare!
    Anche il modo di vivere basandosi sul rispetto della natura e delle energie sottili è molto bello!
    Un altra cosa che mi è piaciuto tanto su youtube è “la ballata della città volante” questa danza mi ha molto colpito per i simboli raffigurati e per la rappresentazione delle energie creando sinergia e armonia mentre danzano e percepire quel “vento” di armonia!
    Ultima cosa per sole notturno è vero che essendo umani siamo portati a sbagliare! Sempre dobbiamo correggerci per migliorare! Forse allo stato attuale essere al mondo senza difetti forse sarebbe un male, ci sarebbe una monotonia! E questa monotonia la rompiamo invece con il migliorare e correggere i nostri errori ma di riversare l’amore verso gli altri in maniera spontanea e semplice seguendo il cuore con la mente!!!
    Non vedo l’ora di essere tra di voi per conoscervi meglio, visitare le sette sale e mangiare un nuovo frutto dall’albero della conoscenza cioè “assimilare” questa nuova esperienza e realtá unica nel mondo fatta sicuramente da voi con l’amore, il cuore e la volontá!!!

  41. Domenica 18 dicembre si svolgerà a Damanhur, come ogni anno, il rito del Solstizio d’inverno. Lo celebriamo da oltre trent’anni, anche se non saprei dire quando è stato il primo: io vi ho assistito per la prima volta nel 1979 ma so che si faceva già da almeno un paio di anni.
    Quella dei due Solstizi, invernale ed estivo, è una tradizione presente presso tantissime culture, e subito dopo inizia il periodo dei giorni epagomeni, quelli nei quali nascono gli dei: dalle mitologie più antiche fino al Cristianesimo, le nascite divine avvengono infatti alla fine dell’anno solare.
    Alla giornata di domenica a Damanhur, parteciperanno amici da molte zone d’Italia e del mondo: questo è infatti uno degli appuntamenti più importanti per chi segue la filosofia damanhuriana.
    È una giornata aperta, alla quale è possibile partecipare per tutte le persone interessate, e naturalmente, occorre prenotare prima di venire, per permettere una buona organizzazione della giornata.
    Nel periodo del Solstizio invernale le giornate tornano ad allungarsi e la luce a sovrapporsi alle tenebre. Per questo motivo, il rito è detto “del Sole vittorioso”.
    È un augurio diretto a ognuno di noi: che la luce sia sempre presente nella nostra vita, dentro e fuori di noi.

  42. Carissimi amiche e amici Damanhuriani,
    Sonno Claudia , di Belo Horizonte , in Brasile.
    In serata com Falco scorsa, la Professoreza Shama non c ¨è. Io sono molto interessata in orientamento dell¨albori. Per favore , Professoreza Shama o Professreza Lizard , si voi potete invio di materiale per me fare la ricerca e il nome da donna brasiliana che fà questa richerca qui in Brasile ( il nome e anche il l’indirizzo di e-mail.
    Sonno con molta nostalgia di Damanhur e di tutti voi .
    Sonno del spirito in rituale di Oraculo , ieri sera.
    Con Voi.
    Bacci e abbracci fraterni.
    Un augurio di ¨in bocca al lupo¨ a tutti voi.
    Claudia Maria Belo Lisboa.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>